Etichette Post etichettati con "napoli"

napoli

0

Consigli su come cucinare alcuni piatti della tradizione culinaria partenopea. Ricette veloci e semplici per preparare pietanze gustose, anche per i palati più difficili. I vostri ospiti non potranno che apprezzare la vostra cucina…

 come-guarnire-i-baba_a0055b56ccabb48ad2e373a617b9a167

  • Maltagliati alla napoletana

Pulire e scottare i pomodori, scolarli, pelarli e, poi, tagliarli. Spuntare le melanzane, lavarle e dividerle; metterle in un colino con sale e spurgarle per 20 minuti. Lavare le acciughe, dissalarle, diliscarle e tagliarle. Tagliare la mozzarella, sbucciare lo scalogno e tritare. Lavare il basilico, asciugarlo e spezzettarlo. Rosolare olio, scalogno e basilico, aggiungere le melanzane scolate, rosolare, unire pomodori, sale e pepe e poi acciughe e basilico. Bollire i maltagliati, scolarli e unire le melanzane; aggiungere la mozzarella, mescolare finché tutto sarà amalgamato. Impattare il tutto e servire subito.

  • Penne con fiori e zucchine

Tagliare pomodorini, zucchine e i fiori. Scaldare l’olio in padella, aggiungere l’aglio tritato, dorarlo, unire gli ingredienti e farli saltare. Aggiungere sale, basilico tritato e pepe. Cuocere per 10 minuti, bollire la pasta e scolarla. Saltarla nel condimento, servire con parmigiano e foglie di basilico.

  • Coniglio all’ischitana

Tagliare il coniglio; sciacquarlo in acqua e aceto e asciugarlo. Imbiondire l’aglio; toglierlo e rosolare il coniglio, poi sfumare con vino. Versare i pomodorini spezzettati, salare, pepare e aggiungere gli odori. Cuocere per 30 minuti e servire tiepido.

  • Scaloppine alla napoletana

Battere e infarinare la carne. Scaldare in una casseruola olio e burro e rosolare le fettine. Unire i capperi, acqua, sale, pepe e cuocere a fuoco lento. Dopo 5 minuti versare l’aceto, tenere sul fuoco ancora 2 minuti, unire il prezzemolo tritato, mescolare delicatamente e servire.

  • Scamorza affumicata alla pizzaiola

Arroventare la bistecchiera, tritare le erbe, aggiungendovi pepe, sale, succo di limone e l’olio. Sbattere fino a emulsione completa. Porre le fette di caciocavallo sulla bistecchiera e girarle, disporle su un piatto e irrorarle con la salsina. Servire con insalata di stagione.

  • Insalata di mare con salsa di limone

Bollire acqua, vino bianco e cipolla, versare i crostacei e molluschi, in base al tempo di cottura. Scolare e fare tutto a pezzi, tranne i molluschi. Preparare una salsa con succo di limone, sale, olio e pepe. Servire dentro foglie di lattuga riccia e irrorare con la salsa.

  • Insalata di mele e mandorle fresche

Tagliare le mele a bastoncini, irrorarle con il succo del limone. Unire il miele, la panna liquida, la panna montata e le mandorle trite. Condire le mele con la crema e servire.

  • Caprese

Lavare e tagliare i pomodori, sistemarli in una scodella con olio, sale, basilico, origano e insaporire. Affettare la mozzarella, tagliare il pane casareccio a fette e abbrustolirlo. Impattare la mozzarella alternata al pomodoro. Aggiungere il pane casareccio ammorbidito dal pomodoro.

  • Babà

Ecco alcuni consigli per un ottimo babà. Va fatto lievitare lontano da correnti d’aria; va inzuppato fino a quando, premendo sulla superficie, fuoriuscirà della bagna; se non lo si serve subito inzuppare con metà bagna, l’altra metà potrà essere utilizzata per bagnare le fette prima di servirle.

  • Pastiera napoletana

Scongelare la pasta frolla, versare in casseruola grano cotto, latte, burro e scorza grattugiata di limone; cuocere per 10 minuti, ottenendo una crema. Frullare ricotta, zucchero, uova intere e 2 tuorli, vaniglia, acqua di fiori d’arancio, e cannella. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi, amalgamare il tutto con il grano. Prendere la pasta frolla, distendere l’impasto e rivestire la teglia imburrata; la parte eccedente, ristenderla ricavandone delle strisce. Versare il composto di ricotta nella teglia, livellarlo e decorare con strisce, formando una grata che deve essere pennellata con tuorlo sbattuto. Infornare a 180 gradi per 90 minuti, raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Salva

0

 

Stefano Bartezzaghi al Grand Hotel Parker’s di Napoli presenta il suo ultimo volume Parole in gioco. Sulla facciata del Grand Hotel Parker’s è esposta un’istallazione contemporanea della misura di 93 metri quadrati: un maxi cruciverba che ripercorre in un celato percorso narrativo, alcune delle fasi più importanti vissute dallo storico hotel, sinonimo di ospitalità a Napoli sin dal 1870

facciata-cruciverba-parkers

L’installazione, nata da un’intuizione del direttore Antonio Maiorino che ne ha personalmente costruito lo schema combinando definizioni e soluzioni, ha fortemente destato la curiosità e l’interesse di Stefano Bartezzaghi che ha così scelto il Grand Hotel Parker’s per la presentazione del suo ultimo libro “Parole in gioco(Edizioni Bompiani): un viaggio nel mondo dei “giochi di parole”, una dimensione comune a tutti dagli analfabeti ai premi Nobel. Sabato 10 giugno alle 17.30 . Bartezzaghi sarà dunque nello storico hotel per incontrare il pubblico e i suoi appassionati lettori: un invito a conoscere il grande funambolo del linguaggio e la storia delle più curiose ed enigmatiche combinazioni linguistiche. “Capire quando una parola giochi e quando faccia sul serio non è facile, e forse non è neppure del tutto sensato. Il gioco è una potenzialità sempre presente nel linguaggio umano”, dice Bartezzaghi.

Dall’enigmistica alla pubblicità, dalla satira ai tweet, la lingua mette in gioco le parole in modo che ci avvincano ancora prima che convincerci. In “Parole in gioco. Per una semiotica del gioco linguistico” (Edizioni Bompiani, Euro 17, pagine 263 – collana Bompiani Overlook) Bartezzaghi spiega dunque la natura di queste scintille dell’intelligenza invitando il lettore ad appropriarsene.

Con questa attesa presentazione, in cui l’autore racconterà del suo ultimo lavoro partendo proprio dal maxi cruciverba esposto sulla facciata dell’hotel, continua al Parker’s il “gioco” enigmistico che ripercorre le tante storie che hanno attraversato l’albergo in oltre 150 anni di vita e le persone famose che vi hanno alloggiato.

 

 

 

0

Da oggi giovedì 18 a martedì 23 maggio Wine&Thecity a Chiaia! In 50 negozi, atelier storici e show room è ebbrezza creativa: performance per strada, design, jam session, vino e cuochi in boutique

 

wine-2043564_960_720 Giovedì 18 e Venerdì 19 maggio l’ebbrezza creativa di Wine&Thecity colora le vie di Chiaia: aperitivi in boutique, incursioni moda per strada, Jam session, design in vetrina, arte, degustazioni di sigari, performance di teatro e live cooking. Una grande festa mobile che si rinnova da dieci anni e che da sempre trova il suo cuore pulsante tra le strade del quartiere Chiaia. Sono circa 50 i negozi, atelier storici e show room, ristoranti e wine bar che partecipano offrendo un calice di vino. Ma non solo: in ogni spazio accade qualcosa, tra festa e spettacolo. Un crossover di linguaggi e appuntamenti all’insegna della contaminazione espressiva e del buon bere italiano. Il tema di questa edizione è il 10 per celebrare il decennale della manifestazione, un tema che si esprime in tantissime declinazioni: dal 10 di Diego Armando Maradona al 10 alchemico. Il 10 diventa anche l’ispirazione di capsule collection, di edizioni limitate di gioielli e accessori moda, di menu tematici, di incontri cultural mondani come quello nel salotto di Maurizio Marinella che rileggerà il decalogo dell’eleganza di Don Eugenio.

 

Giovedì 18 maggio la roadmap di Wine&Thecity si muove tra via Poerio, via Bisignano, via Alabardieri, via Calabritto, la Riviera di Chiaia e via Carducci. Partecipano storiche griffe e boutique di tendenza: Amina Rubinacci, E. Marinella, Esprit Nouveau, Mario Valentino, la maison Cilento 1780, lo show room Alfa Marmi che ospita lo chef Eduardo Estatico; il nuovo Marinella Denim;Dominga, Officina\Ba-Bar, Alessandra Libonati Jewels, Nennapop con le due sedi di via Poerio e via Bisignano, Paola Grande Gioielli, Le Zirre Napoli Limited Edition, 14° Poerio Travel Agency con Miss Tea, la Maison di Roberta Bacarelli con Ileana Della Corte, Blunauta, i ristoranti Mangiafoglia e Gourmeet.

 

Venerdì 19 la festa si sposta tra via Chiaia, via Filangieri e piazzetta Rodinò, fa tappa in via Vittoria Colonna e in largo Ferrandina, risale via Vetriera e le rampe Brancaccio. Ecco tutte le tappe dove fermarsi: Mastrolonardo dal 1938 che per la prima volta entra in Wine&Thecity, Pedone, Portolano, Presta, il nuovo monomarca K-way, La Torteria di Varriale, Bruno Acampora Profumi, il ristorante Sancta Sanctorum con un aperitivo sulla terrazza, Spazio Materiae, Novelli Arredamenti, Paola Di Gennaro Gioielli, Intrecci Preziosi, Unopiú e Mabruk E20.

In molti spazi si potranno incontrare anche le Crisalidi di ReLegno progettate dal designer Salvatore Aiello: originali box di design nate dal riuso sostenibile delle cassette porta bottiglie.

 

Con il Patrocinio e la collaborazione della Prima Municipalità Chiaia San Ferdinando ci saranno anche due performance per strada: il 18 maggio in vico Satriano va in scena Street Fashion Show con la moda sartoriale di Satrianocinque e la cucina di Taverna La Riggiola; il 19 maggio le Scale Francesco d’Andrea diventano set di una colorata incursione moda di caftani, cappelli, costumi di Segreti Concept, non una sfilata tout court ma un’azione dinamica e coinvolgente al ritmo delle percussioni.

 

Il circuito di Wine&Thecity continua anche sabato 20 con una tappa speciale presso lo Studio di Giuliana Morelli dove verranno esposti 10 tessuti di Rubelli e Kieffer, 10 oggetti creati da Gabriella Novelli e 10 foto di Francesco Semmola, e presso l’Atelier di Valeria Corvino dove l’artista esporrà 10 opere litografiche che ripercorrono il suo percorso artistico. Lunedì 22 Nabi Interior Design, in via Chiatamone, in onore del decennale di Wine&Thecity presenta “conTatto napoletano” un percorso alla riscoperta della sensorialità tattile delle dieci dita della mano. Infine mercoledì 24 maggio la rassegna si sposta in via Piedigrotta dove design, arte e musica saranno di scena negli eleganti show room di Consonni Lab e Arrichiello Ciro.

 

TUTTO IL PROGRAMMA SU www.wineandthecity.it/programma

 

 

0

 

I tre istituti culturali europei di Napoli e la cooperativa sociale Dedalus insieme per raccontare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte per un nuovo mondo migrante, senza frontiere

cm_locandina_def
I tre istituti culturali europei di Napoli, Institut français, Goethe-Institut e Instituto Cervantes, associati nell’ambito della rete “EUNIC Naples”, insieme alla Cooperativa sociale Dedalus, in collaborazione con Made in Cloister, presentano “Culture Migranti: danza, musica e arte senza frontiere”, uno straordinario evento dedicato al tema delle migrazioni e all’integrazione attraverso le arti.
Due giorni di appuntamenti, con artisti internazionali e rappresentanti di diverse realtà e cooperative sociali europee, per promuovere e sviluppare uno scambio di esperienze tese a testimoniare e a valorizzare l’integrazione attraverso la cultura e l’arte, in particolare dei giovani.
L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e rientra nel programma di Wine&theCity 2017.

L’iniziativa sarà inaugurata venerdì 19 maggio alle ore 10 presso la sede di Dedalus (Piazza Enrico de Nicola 46) con la tavola rotonda “La Cultura come integrazione. Esperienze Migranti” che proporrà tre importanti testimonianze provenienti da Francia, Spagna e Germania con Sarah Affani, responsabile del polo “Passion di Singa France”, Quim Guinot, direttore della “Fundación Soñar Despierto” e Salma Jreige, direzione Progetto Multaka: il museo come punto di incontro, Musei di Stato Berlino.
Tre realtà ed esempi differenti di cooperative sociali per un confronto europeo sul tema dei migranti, che promuovono ogni giorno, concretamente, l’integrazione attraverso l’esperienza e la conoscenza dell’arte.
Insieme agli ospiti internazionali interverranno Elena de Filippo, presidente Dedalus cooperativa sociale, Jean-Paul Seytre, console generale di Francia a Napoli e direttore dell’Institut français Napoli, Maria Carmen Morese, direttrice Goethe-Institut, Luisa Castro Legazpi, direttrice Instituto Cervantes Nápoles e Antonio Giuseppe Martiniello, Fondazione Made in Cloister. Modererà l’incontro il giornalista e conduttore della trasmissione Zazà di Radio 3 Rai Piero Sorrentino.

Il giorno successivo, sabato 20 maggio dalle ore 19, nei suggestivi spazi di Made in Cloister nel chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola 46) si terrà la Festa di “Culture Migranti” con gli artisti internazionali invitati dagli Istituti stranieri Darío Alvarez-Basso, Nadeeya GK e Babou Bojang, ognuno portavoce della propria storia ed esperienza d’integrazione culturale, e i 50 giovani partecipanti ai “Workshop” tenuti nei giorni precedenti.
Ospite d’eccezione della serata, presentata da Marialuisa Firpo, sarà l’artista e cantante di origini tunisine M’Barka Ben Taleb, testimonianza concreta di integrazione culturale della nostra città.‬‬
Nel corso della serata, si alterneranno le performance di danza, musica e arte realizzate durante i laboratori creativi a cura dei tre artisti con i giovani, migranti e non, di diverse nazionalità (Italiana, Nigeriana, Ucraina, Algerina, Tunisina, Senegalese, Rumena, Egiziana, Colombiana, Marocchina, Eritrea, Gambiana, Beninese, Bengalese, Bulgara).
I ragazzi, tutti tra i 15 e 20 anni, sono stati selezionati tramite bando per partecipare ai “Workshop di Culture Migranti” (che si svolgeranno venerdì 19 e sabato 20 maggio negli spazi della cooperativa Dedalus e del Lanificio25) e avranno così l’opportunità di arricchire le proprie conoscenze artistiche con insegnanti d’eccezione. Dalla creatività e ricerca figurativa del pittore spagnolo venezuelano Darío Alvarez-Basso, che farà dipingere ai partecipanti i corpi gli uni degli altri per poi formare un’unica entità collettiva finale, usando i piedi e “il corpo del serpente” (il suo cammino vitale), attraverso il ritmo della musica; alla house dance dal gusto africano di Nadeeya GK, ballerina di origine camerunese che vive in Francia, che mescolerà step basici della house dance allo spirito afro; fino alla musica rap di Babou Bojang, artista ghanese che abita a Monaco di Baviera, che condurrà i giovani musicisti a scrivere le parole in musica, partendo da esercizi di allentamento, di ritmo e di voce e creando insieme un testo per una canzone rap.

La Festa di Culture Migranti si concluderà con un brindisi alla cultura, straordinario strumento di integrazione per un nuovo mondo migrante, senza frontiere.

La tavola rotonda (venerdì 19 maggio ore 10-13) e la Festa di Culture Migranti (sabato 20 maggio ore 19-21.30) sono a ingresso libero.

Per info Cooperativa sociale Dedalus 081293390, officinegomitoli@coopdedalus.org

0

 

”Napoli na” è la storia di una amicizia, è la storia di un grande amore per Napoli, è la storia di un grande, grandissimo, sentimento per la napoletanità”. Con queste parole, Antonio Vecchiarelli descrive il suo nuovo libro. L’opera sarà presentata sabato prossimo 1° aprile, alle ore 17,30, nella sala Giovanni Paolo II di viale Europa a Pontelandolfo

copertina-frontespizio-napoli-naSi tratta, in sintesi, aggiunge l’autore “dell’amicizia tra Giorgio e Fabrizio, due studenti di ingegneria che è essa stessa costruita sulla base della cultura napoletana che merita di essere additata come modello da tramandare alle nuove generazioni insieme a tutto il resto che deve essere salvaguardato”.

La presentazione del romanzo di Antonio Vecchiarelli “napoli na – spinte cult di giovani di provincia” avrà per prologo un dibattito dal tema ”Zone interne della Campania. Quali proposte per una maggiore integrazione con le aree costiere”.

0

Secondo numerosi studi e ricerche le arti marziali avrebbero un ruolo estremamente positivo nella crescita e nello sviluppo dei più piccoli, sia nei maschietti sia nelle femminucce. I risultati sono soddisfacenti soprattutto nelle persone con disturbi di autocontrollo

arti marziali bambini

Ancora prima dei dieci anni è possibile avvicinarsi alle discipline del karate, del ju-jitsu e del judo, raggiungendo risultati estremamente positivi sotto il profilo fisico, tra cui lo sviluppo armonioso di tutte le fasce muscolari, la flessibilità della spina dorsale e dell’apparato scheletrico e l’ottenimento di articolazioni più forti.

Tuttavia, i maggiori benefici che le arti marziali avrebbero nei bambini sono soprattutto a livello psicologico, perché durante la loro pratica l’obiettivo non è necessariamente quello di vincere, quanto piuttosto quello di perfezionare sempre di più la tecnica, inducendo nel bambino un aumento equilibrato dell’autostima. 

Una pratica regolare favorirebbe, quindi, a distanza di anni, lo sviluppo di una personalità calma, serena e sicura, anche perché i più piccoli attraverso le arti marziali imparano a difendersi in maniera consapevole, sentendosi meno in balia dei pericoli esterni

Altro principio di base è quello del rispetto dell’avversario, a cui non si deve fare male e questo comporta una responsabilizzazione verso le proprie azioni che diventano sempre più equilibrate e misurate. Le arti marziali sono, inoltre, particolarmente indicate nei bambini con problemi di disciplina e autocontrollo, o con disturbi di natura emotiva, migliorando la loro concentrazione e il senso del rispetto.

Una pratica regolare favorirebbe, quindi, a distanza di anni, lo sviluppo di una personalità calma, serena e sicura, anche perché i più piccoli attraverso le arti marziali imparano a difendersi in maniera consapevole, sentendosi meno in balia dei pericoli esterni.

Secondo uno studio condotto da Trulson, ad esempio, la pratica del taekwondo negli adolescenti che avevano commesso dei reati avrebbe indotto un notevole abbassamento dell’aggressività e dell’ansia, con un conseguente aumento in questi soggetti dell’autostima, così come è stato messo in evidenza che le arti marziali possono essere considerate una sorta di psicoterapia in tutti quei soggetti, in un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, che presentano disturbi di natura nevrotica.

A Napoli tra le scuole più importanti di arti marziali segnaliamo:

Rav Maga, Napoli, Stadio San Paolo

Aikido, Napoli, via Ribera

Karate, Napoli, via Domenico Cirillo, 69

Taekwondo, Napoli, via Fracanzano

Aikido, Napoli, via del Cassano 172

0

Pizza1one, la gara dei migliori pizzaioli alla conquista dell’ambito trofeo “Città di Napoli”, in onda sulle emittenti Italia mia e Tv oggi

lavorazione

E’ partita ieri 8 marzo sulle emittenti Italia Mia e Tv Oggi la terza edizione del campionato televisivo Pizza1one, ideato dall’Istituto Nazionale Pizza presieduto dal cavalier Claudio Ospite e condotto da Peppe Nardelli per la regia di Antonio Canitano. Una gara in cui si sfideranno oltre cento pizzaioli per la conquista dell’ambito trofeo “Città di Napoli”. Novità assoluta di quest’anno la sezione gluten free dedicata a pizzaioli per celiaci. I concorrenti saranno assistiti dai “giudici di forno”, ovvero maestri pizzaioli che li supporteranno nella fase di preparazione e cottura della pizza, mentre la giuria tecnica sarà formata da personalità del food, ma anche esponenti del mondo dello sport e dello spettacolo.
Questi gli orari della messa in onda:

• Italia Mia (canale 274 sul digitale per la Campania e 187 per il Lazio): ogni mercoledì e giovedì (ore 19:00), il venerdì (ore 18:30) con repliche il giorno successivo alla prima messa in onda alle ore 13:00;
• Tv Oggi (canale 71 sul digitale per la Campania) ogni mercoledì alle ore 21:00 (con replica il giovedì alle ore 7:00) e il sabato alle ore 21:00 (con replica la domenica mattina alle ore 7:00).
Per ogni altra informazioni consultare il sito www.istitutonazionalepizza.it e la pagina Facebook dedicata a Pizza1one.

0

Il sogno delle più piccole è quello di vedersi in tutù e scarpette. Oggi, muoversi a ritmo di danza è diventata un’attività che piace anche ai maschietti

danza-bimbi

La danza è una delle attività motorie più complete ed efficaci per il benessere psicofisico dei nostri bambini. Tra i vari vantaggi che la sua pratica comporta ci sono infatti: il miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione motoria, l’assunzione di una corretta postura, lo sviluppo del senso del ritmo, il miglioramento della capacità espressiva, lo sviluppo armonico dell’apparato muscolare. 

L’età migliore per iniziare sono i cinque anni quando si incomincia a praticare la ginnastica che dovrà preparare il corpo all’esecuzione dei passi

E poi, soprattutto, questa è un’attività che diverte tanto i bambini ma che, allo stesso tempo, innesca in loro il senso dell’autodisciplina e dell’autonomia, necessari a portare avanti un impegno nel miglior modo possibile. L’età migliore per iniziare sono i cinque anni quando si incomincia a praticare la ginnastica che dovrà preparare il corpo all’esecuzione dei primi passi.

Verso gli otto anni i bambini possono, invece, iniziare l’attività agonistica, preferendo se possibile la danza classica perché è di preparazione a tutti gli altri stili che, in base alle proprie caratteristiche, possono poi essere scelti, come il contemporaneo, l’hip hop, il lirical jazz, il moderno. 

Per avere una panoramica più completa possibile su questa disciplina in Italia, anche in merito alle varie tipologie che è possibile praticare, si può consultare il sito della Federazione Italiana Danza Sportiva

Per avere una panoramica più completa possibile su questa disciplina in Italia, anche in merito alle varie tipologie che è possibile praticare, si può consultare il sito della Federazione Italiana Danza Sportiva: www.fids.it.

Una cosa è, inoltre, importante e bene sapere e cioè che la danza classica comporta una serie di movimenti che se non eseguiti correttamente possono creare danni anche seri all’apparato scheletro-muscolare del bambino, ecco perché l’invito è quello di affidarsi all’esperienza di insegnanti qualificati e a strutture di livello.

Tra le più importanti scuole di danza a Napoli ricordiamo:

  • Scuola di Danza del Teatro di San Carlo, via San Carlo, 98/F
  • Movimento Danza, via Bonito, 21/b – Villa Sant’Elmo (interno parco), Tel. 0815780542
  • Associazione La Danse, via Toledo, 55, Tel. 081 5520800

Salva

0

Una cucina d’autore all’Hart Cinema di Napoli dove è si possono gustare in formato smart le originali creazioni di Marianna Vitale, Chef di Sud Ristorante, mentre si sorseggia del buon vino e sul grande schermo film d’autore…

bh_logoE’ partita il 15 febbraio la nuova iniziativa dell’ Hart Cinema di Napoli che vede protagonista Marianna Vitale chef Stella Michelin di Sud Ristorante. La Chef firma la cucina del Bistrot del Cinema Hart, la sala multisensoriale nata dallo storico cinema Ambasciatori in via Crispi. Tutti i giorni, dalle 10 e fino a sera, il Bistrot Hart sarà aperto al pubblico con un’offerta gastronomica che prevede cucina d’autore in formato smart: gustosa, veloce e alla portata di tutti. L’idea è quella di offrire un servizio in più agli utenti del cinema che potranno consumare un piatto caldo o uno snack originale sia dolce che salato, comodamente seduti in poltrona guardando un film; ma anche a chi frequenta il quartiere nella pausa pranzo o a fine giornata. In particolare, la pausa pranzo sarà un’esperienza del tutto nuova e fuori dall’ordinario accompagnata dalla visione di un film o di spezzoni di film. Tutti i giorni infatti, dalle 10 alle 16, sarà possibile entrare in sala gratuitamente per consumare un piatto dolce o salato, accompagnato da un tè o un bicchiere di vino, mentre sul grande schermo saranno proiettati montaggi originali di film cult.

Il menu è stato pensato per un consumo easy, ma sempre nello stile di Marianna Vitale: si potrà scegliere tra bocconi veloci come il Muffin pizza margherita o i mini calzoni fritti ripieni di scarola e noci, ricotta e pepe, e piatti caldi come le Zuppe di legumi o i primi piatti come il Tortello di bufala ai tre pomodori e agrumi e il Raviolo al taleggio, zucca infornata e polvere di roccocò. Non mancano proposte gourmet come la Tartare di vitello, in agrodolce, pomodoro confit e spinacini, acciughe di Cetara e caprino e il Cous cous di polpo affogato su crema di melanzane. Per il cinema di pomeriggio o per una pausa golosa ecco i dolci della chef: la Lemon cake o la Torta di mele, le Mini graffe e le Bomboniere homemade.

L’incontro tra Marianna Vitale ed Hart nasce per iniziativa di Wine&Thecity e Donatella Bernabò Silorata che per la prima volta ha portato la chef sul palco del cinema Hart nel maggio 2016 e di nuovo nel gennaio 2017. Con il nuovo Bistrot, Hart rafforza il binomio cucina e cinema e soprattutto apre la sala anche di giorno a tutti gli appassionati del grande schermo. Ma non solo, intorno al binomio cinema-cucina saranno pensati e proposti una serie di eventi a tema con proiezioni speciali. Tutti i mercoledì continua il Lunch Box che prevede la proiezione di un film degli anni Quaranta e Cinquanta più un piatto al prezzo di 10 euro. Oltre alla possibilità di consumare in sala, nell’atrio del Cinema ci sono una decina di tavoli per un totale di 16 coperti. Tutto il menu è stato pensato anche per il take way.
Marianna Vitale, napoletana di Porta Capuana, laureata in lingua e letteratura spagnola e cuoca, gestisce con Pino Esposito il Ristorante Sud, a Quarto, Napoli. Stella Michelin dal 2011, ha ottenuto nel 2015, il riconoscimento come miglior cuoca d’Italia secondo Identità Golose e la Guida de l’Espresso.

Hart Napoli | Via F. Crispi, 33 | tel. 081 7613128 | www.hartnapoli.it

0

Al via il bando del premio nazionale indetto dal Rotary Club Napoli “Giovani giornalisti per Napoli”, un premio riservato ai giovani giornalisti che, con la propria opera e con spirito critico, abbiano contribuito al miglioramento della vita e della vivibilità nella città di Napoli. In palio 4500 euro

giornalismo

Il concorso, giunto all’ottava edizione,è riservato a giornalisti pubblicisti e professionisti che non abbiano superato i 35 anni di età, italiani e stranieri, con articoli, servizi filmati e radiofonici pubblicati o trasmessi da una testata giornalistica registrata.

Tre le sezioni alle quali si può partecipare: carta stampata, radio televisiva e web, per ognuna delle quali viene messo in palio un premio di 1.500 euro.

Gli elaborati dovranno essere presentati entro il 31 marzo 2017 e rappresentare aspetti collegati alla “qualità della vita” e, nello specifico, alla vivibilità della città di Napoli e al benessere della collettività dei cittadini, declinata in tutte le dimensioni: dall’economia allo sport, dall’arte alla politica, dall’ambiente alle attività produttive.

L’obiettivo prestabilito si collega così a quello del Rotary, che si prefigge di avere attenzione non solo verso le nuove generazioni, ma anche di incoraggiare i principi etici nell’ambito professionale per rendere un servizio efficiente alla comunità.

L’attività giornalistica rappresenta, infatti, uno strumento fondamentale per interpretare i bisogni dei cittadini e monitorare l’operato e gli effetti delle azioni amministrative e politiche.

Il premio, realizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Campania, sarà assegnato da una giuria di giornalisti presieduta dal Presidente del Rotary dott. Attilio Leonardo e coordinata dal suo ideatore prof. Massimo Franco.

In giuria Ottavio Lucarelli, presidente dell’OdG Campania, Giuseppe Blasi, presidente dell’UCSI, Unione Cattolica Stampa Italiana della Campania e il giornalista, on. Claudio Azzolini.

Info e bando http://www.rotarynapoli.it/index.php/per-napoli/