Il successo delle start-up al femminile

Il successo delle start-up al femminile

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Negli ultimi anni le start-up hanno fatto registrare in Italia un clamoroso successo, che ha portato ad un giro di milioni davvero notevole, attirando diversi investimenti anche dai paesi esteri. Spesso, però, si tende a pensare all’imprenditoria come una questione tutta maschile, quando in realtà le quote rosa hanno avuto – e stanno avendo – un ruolo di primissimo piano in moltissimi settori, al punto che non appare esagerato parlare di un vero e proprio aumento di start-up al femminile

womanStart-up al femminile: i numeri di questo successo

I numeri che viaggiano sul web preferiscono spesso concentrarsi sul successo generico delle start-up italiane: un aspetto ovviamente importante per delineare un quadro del boom generato dalle giovani imprese tecnologiche e innovative dello Stivale, ma non abbastanza per sottolineare i meriti delle giovani imprenditrici che detengono il controllo di una start-up di successo. Da questo punto di vista, i dati parlano chiaro: delle quasi 6.000 start-up regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, infatti, le start-up a conduzione femminile rappresentano il 14% della quota di mercato, con un peso notevole nell’economia di questo settore.

 

Aprire una start-up: serve una laurea?

La laurea non è un requisito fondamentale per aprire una start-up, ma comunque un titolo caldamente consigliato per portarla al successo. Stando ai dati riportati da Unioncamere, infatti, le imprese giovanili che possono contare su uno startupper laureato raccolgono i risultati migliori, sia da un punto di vista economico che strategico: il motivo è dovuto al fatto che conseguendo questo titolo di studio, il giovane imprenditore può contare su un background culturale, una preparazione didattica ed una conoscenza dei mercati molto più agile e approfondita di un imprenditore “fai da te”. Dal punto di vista formativo la base di partenza ideale è rappresentata dalla laurea triennale in economia online, perfetta per diventare autentici esperti del management aziendale, dalla contabilità alla gestione delle risorse umane, e sviluppare al contempo una padronanza completa delle tecnologie informatiche, necessarie per approcciare al meglio l’avvio di una start-up innovativa.

 

Imprenditoria femminile: le start-up di maggior successo

Fra le start-up al femminile che hanno riscosso il maggior successo negli ultimi anni, Posto 13 rappresenta uno degli esempi migliori. Di cosa si occupa questa giovane impresa? La start-up napoletana opera nel settore del sociale e organizza incontri e grandi eventi di solidarietà, con lo scopo di sostenere e di reperire finanziamenti per i cittadini colpiti da catastrofi naturali, come accaduto ad esempio con le vittime del terremoto ad Amatrice. Tuttavia gli esempi di giovani imprese femminili di successo non terminano certo qui: basti pensare ad Orange Fiber, che si occupa della fabbricazione di materiali innovativi partendo dagli scarti delle arance, fino ad arrivare alla famosa Codemotion, una start-up leader nel settore dello sviluppo informatico e digitale.

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