Mangiare con lentezza fa dimagrire

Mangiare con lentezza fa dimagrire

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Assaggiare piano piano il cibo, invece di divorarlo con voracità, fa bene alla salute e alla linea. A dirlo sono gli studiosi del Centro di ricerca Nestlé, che hanno condotto diversi studi in collaborazione con l’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi

mangiare lentamente

I ricercatori del Centro Nestlé hanno analizzato la correlazione tra le caratteristiche di un pasto, la velocità di masticazione del cibo, il senso di sazietà e, di conseguenza, l’assunzione di nutrienti e calorie. «Gli studi – hanno dichiarato gli esperti – dimostrano che i cibi più morbidi, come le puree di verdure, le lasagne e i pomodori pelati, vengono ingeriti in grandi bocconi e sottoposti a pochi atti masticatori. Hanno un tasso di assunzione al minuto considerevolmente maggiore dei cibi solidi. In quest’ottica risulta quindi meno appagante per l’appetito una porzione di puree che viene masticata solo 27 volte, contro la stessa quantità di patate che necessita di 488 atti masticatori».

I dati della sesta edizione dell’Osservatorio Nestlé-Fondazione Adi sugli stili di vita e le abitudini alimentari dimostrano come andare di corsa è una pessima abitudine che portiamo anche a tavola, sin da piccoli. La durata media di un pranzo del campione più giovane è di soli 22 minuti per il pranzo, e addirittura un ragazzo su cinque pranza in meno di 15 minuti

Ciò dimostra che «i cibi ingeriti a piccoli morsi e masticati per lungo tempo aumentano il senso di sazietà, riducendo quindi le quantità di cibo assunte. Chi mangia verdure e bistecca, ad esempio, consuma il 10% in meno rispetto a chi mangia il passato di verdure e la bistecca in pezzi. Inoltre, quest’ultimo pasto viene consumato il 20% più velocemente del primo, per un equivalente di 10 grammi di cibo ingerito in più al minuto».

Il consiglio degli studiosi è quello di «mangiare con lentezza, una buona abitudine che però non sembra appartenere alla popolazione italiana. I dati della sesta edizione dell’Osservatorio Nestlé-Fondazione Adi sugli stili di vita e le abitudini alimentari dimostrano come andare di corsa è una pessima abitudine che portiamo anche a tavola, sin da piccoli. La durata media di un pranzo del campione più giovane è di soli 22 minuti per il pranzo, e addirittura un ragazzo su cinque pranza in meno di 15 minuti».

Questo, oltre a non fare bene alla salute, comporta un sicuro aumento di peso, che, soprattutto nel mondo femminile, provoca anche disagi di natura psicologica.

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