Mamme lavoratrici ecco 10 consigli per favorire “MOMS@WORK”

Mamme lavoratrici ecco 10 consigli per favorire “MOMS@WORK”

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 Un tasso medio di occupazione femminile del 46% registrato da Eurostat (contro un dato Europeo del 59%) e le grandi difficoltà riscontrate dalle donne nel gestire lavoro e famiglia al rientro dal periodo di maternità, rendono urgente in Italia il confronto su misure volte a favorire la conciliazione tra vita e lavoro

istock_000026544747_small_1524868Spesso, dopo una gravidanza, molte neo-mamme mettono in discussione la propria carriera. Alcune, intimorite dall’idea di avere meno tempo da dedicare al proprio lavoro e di non riuscire ad esercitare al meglio la propria leadership, scelgono un demansionamento o addirittura di lasciare l’azienda per potersi dedicare alla cura dei figli. Altre, meno fortunate, non ritrovano il proprio posto di lavoro e sono costrette ad accettare un cambio di ruolo in azienda.

“La maternità è il principale motivo di abbandono del lavoro, del perdurare dell’inattività dopo un licenziamento e del lavoro sommerso femminile – afferma Cetti Galante, Amministratore Delegato di Intoo Il tema chiave è la comunicazione: prima, durante e dopo la maternità. A casa come in azienda c’è bisogno di un dialogo aperto e sincero per poter pianificare il proprio futuro.”

 

Ecco di seguito una lista di 10 consigli da tenere in considerazione se siete, o state diventando, madri lavoratrici.

 

  1. Pianificare con anticipo: già durante la gravidanza iniziate a pensate a cosa vorreste fare dopo la maternità. Avere chiaro un obiettivo aiuta a creare le azioni necessarie a realizzarlo.

 

  1. Accogliere e gestire il cambiamento, come persone e professioniste: affidatevi ad un counseling psicologico per continuare ad essere protagoniste della vostra vita privata e lavorativa. Non lasciatevi spaventate dalla vostra nuova condizione.

 

  1. Comunicare in modo chiaro:  non sentitevi penalizzate, esprimere apertamente le  vostre esigenze e difficoltà all’azienda. Insieme potrete individuare più di una soluzione adatta a voi.

 

  1. Avanzare richieste chiare e realistiche: siate propositive nel cercare una soluzione che vi aiuti a  coniugare famiglia e lavoro, sottolineando i vantaggi per voi e per l’azienda.

 

  1. Valutare consapevolmente:  se è necessario un cambiamento forte, prima di scegliere di lasciare il posto prendete in considerazione un ri-orientamento del percorso professionale

 

  1. Mantenere una visione d’insieme: tenete conto dei vostri bisogni, ma anche delle esigenze aziendali e del team di riferimento. La vostra professionalità crea valore per tutta l’organizzazione.

 

  1. Valorizzare le competenze: continuate ad investire su voi stesse. Dopo il rientro valutate le esigenze del mercato e cercate di formarvi per essere sempre competitive.

 

  1. Ottimizzare il tempo: cercate di massimizzare tutto ciò che fate, andrà a vantaggio della vostra vita e delle performance.

 

  1. Focalizzare gli obiettivi: cercate una valutazione per obiettivi e non basata sul tempo, potrete ritagliarvi spazi per voi senza essere “mancanti”.

 

  1. Lavorare da casa: se possibile proponete una formula di lavoro agile, che vi consenta di gestire al meglio il nuovo work-life balance.

 

“Le donne giunte in questa fase della loro vita lavorativa hanno bisogno di essere guidate e supportate, non devono sentirsi sole. Il loro benessere non è fine a se stesso, ma rappresenta un vantaggio per tutto il sistema Paese. – sottolinea Galante – Le aziende, in primis, devono saper offrire alle lavoratrici madri un adeguato sostegno. Per questo INTOO ha creato MOMS@WORK, un programma rivolto alle imprese che prevede iniziative dedicate alla gestione integrata della maternità e al reinserimento professionale delle mamme lavoratrici attraverso percorsi di coaching, workshop, servizi di counseling psicologico e personale altamente qualificato.”

 

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