Archivio mensilegennaio 2017

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Nasce il “pranzo in sospeso”, la possibilità di lasciare un pasto pagato per le persone in difficoltà. Succede a La Tela di Rescaldina in provincia di Milano, locale sottratto alla criminalità organizzata. L’osteria sociale aderisce all’iniziativa lanciata dal Comune per creare una rete di solidarietà. In un mese già raccolti più di 200 euro

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Un pasto pagato. Vai a cena, a fare un aperitivo o semplicemente a bere una birra e lasci pagata una consumazione.  È il “pranzo in sospeso” che a Rescaldina è diventato realtà. L’osteria sociale La Tela ha fatto propria la proposta dell’amministrazione comunale rescaldinese per aiutare le persone in difficoltà. A La Tela è infatti possibile lasciare una quota per un pranzo o una cena che, attraverso i Servizi sociali del Comune, sarà destinata a quanti ne hanno bisogno. «È un’iniziativa alla quale abbiamo aderito in modo naturale e che rispecchia non solamente il nostro essere osteria sociale, ma anche il nostro fare impresa sociale», spiega Giovanni Arzuffi portavoce della cooperativa Arcadia che gestisce La Tela. Per i clienti non vi è alcun obbligo: quando arrivano in cassa posso scegliere se lasciare un intero pasto o una quota “in sospeso”. Sarà poi il Comune a indicare chi sarà il beneficiario.

L’idea alla base non è però solo quella di lasciare pagato un pranzo per chi ha bisogno, ma creare una rete. Come spiega l’assessore ai Servizi sociali Enrico Rudoni: «Abbiamo preso spunto della pratica partenopea del “caffè in sospeso” per dare vita ad un progetto di aiuto dove una comunità viene chiamata a prendersi carico, in modo solidaristico, di difficoltà sociali. Abbiamo contattato le realtà produttive del territorio, chiedendo loro la disponibilità di raccogliere le offerte volontarie dei cittadini. La somma raccolta viene quindi data ai Servizi sociali per essere erogata attraverso dei buoni spesa a nuclei familiari con particolare fragilità economica, in base alla scelta esclusiva e motivata delle assistenti sociali».

Almeno due le finalità dell’iniziativa: «Innanzitutto rispondere al bisogno di socialità e di inserimento nel tessuto del paese di persone sole o in difficoltà – aggiunge l’assessore – . Non certo secondo, sostenere la messa in circolo di risorse comunitarie nuove, umane ma anche economiche, usufruendo dei servizi offerti dai negozi di vicinato che hanno aderito. Per ora hanno risposto cinque esercizi commerciali: due macellerie (Guzzetti ed Eredi Vismara), due ristoranti (Trattoria da Vira e osteria La Tela) e un negozio di abbigliamento (Hobby&Moda). Nonostante questo progetto sia appena nato, abbiamo avuto subito un buon riscontro: in un mese sono stati raccolti più di 200 euro, cifra che riuscirà a soddisfare le esigenze di una ventina di soggetti in stato di fragilità».

A La Tela vicino alla cassa, accanto alla locandina dell’iniziativa che presenta il “pranzo sospeso”, c’è una cassettina. Qui è possibile lasciare il proprio contributo che sarà convertito in buoni spendibili in quattro tipi di offerte: dal pranzo di lavoro, al panino con birra, alla cena alla carta, per un valore che spazia dai 10 ai 25 euro.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

cell. 328 6845452

www.osterialatela.it

Facebook:  https://www.facebook.com/osterialatela/

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Giovedì 2 Febbraio alle ore 20.30 torna l’atteso appuntamento con In Poltrona con lo Chef, la rassegna ideata da Wine&Thecity, che mescola cucina, cinema e cultura in un mix inedito di sapori e spettacolo

HART_poltrona_plusIl quarto appuntamento celebra Caserta sullo schermo e nel piatto con la chef Rosanna Marziale Stella Michelin di Le Colonne di Caserta, Manuel Lombardi pastore e casaro de Le Campestre a Castel di Sasso e Mimmo La Vecchia conduttore del caseificio Il Casolare di Alvignano che si esibiranno in inedite performance live e racconti di cucina e territori. Ad aprire la serata è il cortometraggio “Caserta Place Dream” del regista australiano James Mc Teigue prodotto nel 2014 da Pasta Garofalo – protagonista il premio Oscar Richard Dreyfuss, Kasia Smutniak, Valerio Mastandrea e con la partecipazione di Ennio Fantastichini e Malika Ayane – un piccolo kolossal in costume ambientato nella Reggia di Caserta.

La serata prosegue sul palco del cinema Hart dove è allestita la cooking station di Schettino Cucine Professionali e dove si alternano in una sorta di Jam session gastronomica i tre protagonisti. Il pubblico in sala ascolta, assaggia e interviene. La serata è concepita come un viaggio multisensoriale alla scoperta della Terra di Lavoro, terra di bufale e pascoli, di vigne e prodotti tipici unici come la mela annurca.  Un’audio-degustazione “Il ritorno fantastico di Carlo di Borbone” di Rosanna Marziale introduce la performance gastronomica. Naso, occhi, palato e dita vengono coinvolti nell’esperienza. Mimmo La Vecchia mostra come nasce una mozzarella di bufala campana tra gesti antichi e una manualità sorprendente. Manuel Lombardi racconta il Conciato Romano, unico presidio Slow Food della provincia di Caserta, formaggio antico e prezioso, affinato in anfore di terracotta che schiudono profumi inebrianti. Rosanna Marziale cucina uno dei suoi piatti cult.

Nei calici un’altra eccellenza del casertano: i vini dell’azienda Terre del Principe di Castel Campagnano di Manuela e Peppe Mancini. Il vino in degustazione è Le Sèrole 2015 da uve Pallagrello bianco 100% raccontato dalla voce dell’attrice Marialuisa Firpo che scandirà i tempi della serata tra lettura e interpretazione.

 

In poltrona con lo chef fa leva sulla contaminazione di generi, sull’improvvisazione colta e curiosa: cucina, spettacolo, cinema d’autore, grandi vini e design con le poltrone Aris 1967 di Valentina Pisani Architetto, compongono la ricetta sempre nuova di ogni serata.

 

I PROTAGONISTI

Rosanna Marziale è patron del ristorante Le Colonne di Caserta. La sua cucina trae ispirazione dalla tradizione locale sapientemente mixata con fantasia e innovazione. Ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana Dop. Nel 2012 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Stella Michelin.

Manuel Lombardi è pastore, casaro e conduttore de Le Campestre dove con impegno e passione è riuscito a riportare in auge il Conciato Romano oggi divenuto presidio Slow Food.

Mimmo La Vecchia proprietario del caseificio Il Casolare è specializzato nella produzione e nella vendita della vera mozzarella di bufala campana DOP.

Manuela e Peppe Mancini fondatori ed anime dell’azienda vinicola Terre del Principe. Si deve a loro la riscoperta e valorizzazione del Pallagrello, vitigno storico del territorio. Adagiata sulle colline disseminate di vigneti della Valle del Medio Volturno, nel comune di Castel Campagnano, la cantina è un piccolo prezioso scrigno nel quale la vita privata e quotidiana di Peppe e Manuela è cadenzata dal respiro dei vini.

Marialuisa Firpo è designer e attrice, si è formata con il Teatro dell’Anima diretto da Dario Aquilina. Da novembre cura la direzione artistica di Hart.

 

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Costumi di Carnevale, li avete già procurati? Se la risposta è no, allora la nostra gallery di immagini con tutorial a seguito, sicuramente potrà aiutarvi a realizzare costumi e maschere originali per il vostro bambino…

Costumi di Carnevale, un cruccio per le mamme, a volte mancano idee, a volte manca il tempo. Ma con i nostri consigli, basta armarvi di un po’ di pazienza e creatività e sicuramente i vostri piccoli vi ringrazieranno.

Tra le maschere più in voga per i piccoli, la lumaca è di gran tendenza: vi basta carta da imballaggio, forbici, colla a caldo, cerchietto, scotch carta, nastro grois grain, cartone.

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Tagliate la carta da pacchi, stropicciate e attorcigliate il tutto creando una chiocciola. Fissate con lo scotch carta e fissate con la colla a caldo.

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Realizzate un quadrato con il cartone e incollate da un lato i nastri che diventeranno bretelle, dall’altro la chiocciola. Per il cerchietto attorcigliate dei pezzi più piccoli di carta da imballaggio e incollateli sul cerchietto. Rifinite con palline o pom pom colorati.

Per il costume da Ananas procuratevi del tessuto in panno giallo e verde, cartone, ovatta, forbici, nastro, ago e filo. Per la mantella basta piegare il tessuto e realizzare un foro al centro della piega, qui entrerà la testolina del piccolo, tagliate un semicerchio, la mantella è pronta.

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Per il copricapo: bisogna realizzare una sorta di cuscinetto tondo imbottito con cartone e ovatta e applicare strisce di panno verde a mo’ di fogliame. Vedi foto.

costume-ananas1Tra le alternative veloci con cartone, pittura e forbici, uno squalo o un pesce colorato può salvarvi il Carnevale. Oppure potete decidere di andare sul circense e far indossare ai vostri bambini un bel completo a righe, un paio di baffi finti, munirvi di palloncini neri con asta e … l’uomo forzuto sarà pronto per sconfiggere il mondo!

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Idealo è la piattaforma che ti aiuta a trovare tra quelli proposti il miglior prezzo del prodotto che desideri acquistare

woman-1169324__340Comprare sul web comodamente seduto sul divano di casa dopo aver  ricercato il miglior prezzo sul mercato di quello che si desidera acquistare…è in questo che ti aiuta Idealo, un comparatore prezzi con oltre 66,3 milioni di offerte e più di 12.800 negozi online. Nel corso dei suoi primi 15 anni di attività ha ricevuto eccellenti recensioni e ha vinto numerosi test condotti da enti autorevoli e indipendenti impegnati nella tutela dei consumatori. Nel 2014 ha ottenuto dall’ente di certificazione tedesco TÜV Saarland il marchio di “comparatore certificato” per la qualità delle informazioni reperibili sul portale e le misure a protezione dei dati degli utenti.

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A San Valentino scegli il benessere con una delle offerte “Speciale San Valentino 2017 alle Terme dell’Emilia Romagna” dove puoi decidere  la formula più appropriata alle esigenze di coppia, in formula Weekend o Beauty Day

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Per un San Valentino speciale le Terme dell’Emilia Romagna propongono numerosi pacchetti con cui ritrovare l’armonia psicofisica e condividere il benessere di corpo e mente insieme alla persona amata. Visitando il sito www.termemiliaromagna.it nella sezione “Speciale San Valentino 2017 alle Terme dell’Emilia Romagna” si può scegliere la formula più appropriata alle esigenze di coppia, in formula Weekend o Beauty Day. Le proposte sono state appositamente create per regalarsi momenti di relax e rigenerazione insieme al proprio partner, e sono ideali non solo per il benessere ma anche per la salute. I 21 centri termali della Regione possiedono infatti un rimedio naturale di salute e bellezza grazie all’acqua sulfurea e salsobromoiodica, un’acqua termale millenaria che svolge benefiche azioni di cura e prevenzione. Il tutto si completa con la competenza e l’esperienza della medicina termale, in grado di migliorare il benessere psicofisico. Le numerose proposte delle Terme dell’Emilia Romagna per San Valentino spaziano da massaggi di coppia personalizzati con sinergie di oli essenziali in soffuse e coinvolgenti atmosfere alla luce di candele, percorsi termali sensoriali, massaggi corpo idratanti al melograno con estratti di olio di mandorle e burro di karitè, o ancora scrub corpo al cioccolato per una pelle profumata e vellutata, il tutto arricchito con meravigliose candele al profumo di cioccolato, per vivere un’esperienze di coppia indimenticabile. Il giorno più romantico dell’anno si arricchirà inoltre di emozioni ed esperienze uniche grazie gli scenari naturali incontaminati del territorio, alla tradizionale ospitalità emiliano-romagnola, e ai sapori dell’enogastronomia. Un fantastico viaggio alla scoperta dei sensi, per poter vivere un’esperienza rilassante e avvolgente per il benessere e la salute del corpo e della mente, un’atmosfera unica che le Terme dell’Emilia Romagna sanno regalare.

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Pam Panorama consegna alla Croce Rossa Italiana un assegno per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto. 136mila euro sono i fondi messi a disposizione della per intervenire immediatamente a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo

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Lo scorso 24 gennaio Ivan Capranica, Direttore Logistica di Pam PANORAMA, società di Gruppo Pam, ha incontrato ufficialmente Flavio Ronzi, Segretario Generale di Croce Rossa Italiana, per la consegna formale dell’assegno da oltre 136.000 euro che le aziende del Gruppo Pam hanno raccolto e devoluto nelle settimane passate alla Croce Rossa Italiana, che quindi ha potuto contare su un aiuto in più nel sostenere le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto di fine agosto.

Si tratta di un contributo importante, frutto della raccolta fondi organizzata da Pam Panorama alla quale hanno generosamente contributo sia i Clienti di Pam Panorama che i Dipendenti delle aziende di Gruppo Pam. Il Gruppo Pam ha poi raddoppiato il valore della somma per un ammontare totale di 136.666€, utilizzati dalla Croce Rossa Italiana per acquistare le derrate alimentari, i beni di prima necessità e per mantenere le strutture di accoglienza nelle zone terremotate.

“Siamo fieri di aver contribuito attivamente al sostegno delle popolazioni terremotate e di aver dato un aiuto concreto alla Croce Rossa Italiana, che ancora oggi è presente sul territorio del Centro Italia per supportare i nostri connazionali.” – ha commentato Ivan Capranica, Direttore Logistica di Pam PANORAMA – “Il nostro contributo è stato reso possibile dai piccoli e grandi gesti solidarietà dei nostri clienti e dei nostri dipendenti e colgo l’occasione per ringraziarli pubblicamente”.

 

 

 

 

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Per la prossima primavera-estate Other Stories e Toms insieme per una collezione moda  che regala alla donna libertà, femminilità ed essenzialità e come obiettivo un importante progetto di solidarietà

La moda al femminile…E’ in arrivo una collezione da non perdere, frutto della collaborazione tra & Other Stories e Toms.

“Questo progetto cattura l’estetica dallo spirito libero, si caratterizza da una silhouette morbida e unica nel suo genere ed è un invito ad un guardaroba forte e confortevole, pieno di stampe e colori vivaci”, afferma Georgine Le Toqueux, designer di & Other Stories, nel presentare quella che sarà una co-lab caratterizzata da nuove interpretazioni di alcuni dei modelli classici di Toms e da un ready-to-wear femminile ispirato al lifestyle di Los Angeles. Toms, alla sua prima collaborazione con un marchio femminile, è nota per la sua missione One for One® che utilizza il business per migliorare la vita delle persone in difficoltà e anche in questo caso non sarà da meno visto che la partnership sosterrà il Magic Bus Women’s Scholarship Fund. Con la vendita di ogni singolo capo ready-to-wear o paio di scarpe acquistate, Toms donerà un nuovo paio di scarpe ad un bambino in difficoltà. La campagna della collezione è stata scattata a Venice Beach e ha come protagonista la modella Erin Wasson, immortalata dagli scatti di Natalie Joos, fotografa e fondatrice di talesofendearment.com. La co-lab collection sarà disponibile in selezionati store, sia Toms che & Other Stories, e sui siti www.stories.com e www.toms.com, a partire dalla primavera 2017.

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Ormai è confermato: il cibo di strada non è più solo una tendenza emergente, ma una solida realtà economica, alla quale sempre più imprenditori guardano con interesse. Consumano street food 3 italiani su 4, Gambero Rosso ha pubblicato una guida dedicata e ci sono ormai nel nostro paese decine di festival a tema

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Lo scorso anno sono cresciute del 13% le imprese italiane della ristorazione streetfood. Hanno superato quota 2.200 e si concentrano in Lombardia, Puglia e Lazio.

Lo street food ha trionfato anche a Sigep, 38° salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè: una delle più importanti manifestazioni del settore.

A Sigep era presente anche Sara Pratesi, anima di StreetFoody, un progetto innovativo dedicato ai food trucker italiani, ed esperta di un settore che comincia a vedere proposte sempre più diversificate e strutturate in cui per emergere non si può lasciare nulla al caso. «Il cibo di strada è un business che attira tanti imprenditori perché con un investimento contenuto si aprono grandi opportunità –conferma  Pratesi–. Per iniziare può bastare anche un piccolo Ape Car e l’attività comporta costi molto ridotti rispetto ai ristoranti tradizionali. Ma non ci si può improvvisare: la concorrenza è spietata e il pubblico è esigente. Per distinguersi e ingranare vanno curati progettazione e allestimento, con un business plan di ferro e un ottimo marketing, soprattutto in fase di avvio della start-up».

Le brutte sorprese si evitano solo affidandosi a partner esperti. A Sigep i food truckers italiani hanno potuto conoscere StreetFoody, il progetto che trasforma la loro idea in realtà con un team di 30 professionisti pronti ad affiancare gli imprenditori in tutte le fasi, dalla realizzazione fino alla messa in strada del veicolo.

Per prima cosa, si deve individuare un’idea forte di base. E qui StreetFoody ha l’occhio lungo sui trend di maggiore successo: «Le tradizioni regionali italiane sono e saranno sempre apprezzate dal pubblico –spiega Sara Pratesi–. Puntare su ingredienti e piatti tipici, espressione autentica di un territorio, è sempre un’ottima mossa di partenza. La proposta può essere anche semplice, ma la parola d’ordine dev’essere qualità: se non si valorizzano le eccellenze del Made in Italy, i clienti non perdonano». Spopolano quindi le mille declinazioni del cibo di strada all’italiana, in particolare per quanto riguarda i fritti, le focacce, i panini imbottiti, «Che si prestano a tantissime versioni, dai classici a base di salumi, fino all’hamburger, che gli italiani apprezzano sia nella sua veste più tipicamente americana, sia rivisitato con ingredienti e abbinamenti “tricolori”. Alla base del successo c’è sempre la selezione delle carni migliori». E chi vuole puntare, invece, sulla creatività? «L’innovazione può sposarsi molto bene con la tradizione –prosegue Sara Pratesi–. Ci sono alcuni filoni che si prestano bene a portare novità anche nelle ricette tipiche. A Sigep abbiamo visto rivisitazioni molto interessanti in chiave vegetariana, vegana e anche gluten free, per posizionarsi su nicchie di mercato sempre più importanti. E poi la selezione accurata di ingredienti bio fa la differenza».

Le possibilità, insomma, sono tantissime per gli aspiranti food trucker italiani. Ma il percorso per arrivare a proporle nelle strade e nelle piazze è lungo. Bisogna scegliere il tipo di operatività più adatto (itinerante, giardini, piazze) e individuare le opportunità più interessanti, dalle fiere, alle manifestazioni di piazza, agli eventi privati come cerimonie o feste. Poi si passa all’allestimento vero e proprio del mezzo, che sarà il protagonista del nuovo business. In tutto questo StreetFoody è al fianco dei food trucker. Si studia insieme il progetto e poi, nelle officine di Terranuova Bracciolini (AR), all’interno di uno stabilimento di 12mila metri quadri, viene realizzato il mezzo personalizzato, curando meccanica, allestimento, attrezzatura e grafica. Si può scegliere fra tre taglie: S, con l’Ape Piaggio, M, con il Porter Piaggio, oppure L, con il food truck Fiat Ducato.

Fondamentale, una volta che il proprio veicolo è su strada, tenersi aggiornati sull’evoluzione del settore: Streetfoody.it è il sito di riferimento di questo mondo, costantemente aggiornato sulla normativa, sui trend emergenti, sulle nuove tecnologie e soluzioni meccaniche, su fiere e festival e su tutte le opportunità offerte dal mondo del cibo di strada.

A Sigep StreetFoody ha presentato il mezzo più piccolo e compatto, l’Ape modello Oyster, che ha sfornato le prelibate focacce calde del Toscanificio Panbriaco, mentre il Porter Flò è stato allestito in chiave super moderna con l’innovativo banco con carapine (cioè i contenitori per il gelato) a vista. Un terzo veicolo, un Ape trasformato in gelateria itinerante, è stato protagonista dello stand di Bravo Spa, storica azienda di macchine per gelato, pasticceria, cioccolato e ristorazione che ha festeggiato i suoi 50 anni di attività con celebrità della ristorazione come Ernst Knam, Chiara Maci, Alessandro Borghese, Simone Rugiati e Iginio Massari.

 

 

 

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La Smart mastoplastica ha sempre più successo: l’intervento dura 30 minuti a fronte delle 2 ore di quello tradizionale. «Il recupero post operatorio è rapido e quasi senza dolore» spiegano i chirurghi. Il numero di interventi con questa tecnica messa a punto da chirurgiadellabellezza è cresciuto del 60% in due anni

4705_bassa_bove_rauso+60% di interventi in due anni per la Smart mastoplastica, la tecnica di intervento per l’aumento del seno messa a punto da Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove del surgery network Chirurgiadellabellezza. Questa procedura per inserire le protesi richiede solo 30 minuti e comporta un recupero rapido e dal dolore molto limitato: appositamente studiata da ChirurgiadellaBellezza, la Smart mastoplastica è stata la novità del 2015 nel mondo della chirurgia estetica e poi si è consolidata confermando il proprio successo nel tempo. «È una procedura che ha successo perché, come dice il nome, è smart –spiegano Rauso e Bove–. Combina delle procedure sicure e consolidate per ottimizzare i tempi dell’intervento: mezz’ora circa a fronte delle due ore di una mastoplastica tradizionale. Il tempo di intervento di 30 minuti comporta un minor trauma chirurgico per la paziente, così da poterle garantire un post operatorio rapidissimo e risultati estremamente naturali in tempi molto brevi. L’intervento è eseguito in anestesia locale con sedazione, i tempi di ripresa anestesiologici sono rapidissimi e la paziente può così rientrare a casa in giornata».

 

Come funziona? La Smart mastoplastica di ChirurgiadellaBellezza consiste nell’inserimento di una protesi in una tasca scolpita in sede sottomuscolare, simile ma non del tutto uguale al dual plane, con un metodo studiato per ridurre i problemi dovuti alle contrazioni dinamiche del muscolo pettorale. «Questo consente tempi di intervento estremamente brevi, cosa che riduce inoltre l’edema e il gonfiore successivi» spiegano i chirurghi.

 

Quali sono le indicazioni da tenere a mente? Questa tecnica è indicata per tutte le pazienti che desiderano un aumento volumetrico del seno, quando non è necessario sollevarlo verso l’alto. Bisogna poi sottolineare che, grazie ai tempi più rapidi di intervento e alle basse dosi assunte di farmaci anestesiologici, anche i tempi di recupero sono accorciati e il dolore è molto limitato, per via dell’anestetico locale praticato prima dell’operazione. Le indicazioni da seguire nel post operatorio sono pochissime ma fondamentali: la paziente può riprendere la normale vita quotidiana e le attività lavorative già due giorni dopo l’intervento, «Ma questo non deve far dimenticare –avvertono Bove e Rauso– che la fase post-operatoria è sempre da seguire con attenzione, e dura un mese. In questo periodo una personal assistant, o un collaboratore sanitario, assegnati da Chirurgiadellabellezza a ciascuna paziente si accertano che vengano seguite le indicazioni terapeutiche: uso di guaina e reggiseno contenitivo per 30 giorni e non eseguire alcuni movimenti per 10/15 giorni e vari accorgimenti per eseguirne in modo corretto altri che coinvolgono gli arti superiori, anche quelli “banali” come alzarsi dal letto ».

Nel mese successivo all’operazione è bene non eseguire attività che comportano carichi eccessivi per braccia e l’attività sportiva si può riprendere al 100% dopo 60 giorni.

 

ChirurgiadellaBellezza (www.chirurgiadellabellezza.it)

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Direttamente affacciato su uno dei tratti di costa caraibica più belli della Repubblica Dominicana, l’Eden Village Premium Gran Dominicus sorge non distante dal centro di Bayahibe, in una ambientazione carica di fascino e vitalità. Incorniciato nel verde di curati giardini, il resort dispone di confortevoli camere distribuite in villette a due piani che si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante

La ricca formula all inclusive prevede le proposte culinarie di ben 6 ristoranti, 1 snack bar e numerosi bar aperti durante tutto il giorno. Per una clientela più esigente, inoltre, sarà possibile approfittare del trattamento Privileged, che prevede sistemazione in camere Superior più vicine al mare, aree esclusive, un ristorante dedicato sulla spiaggia ed un servizio personalizzato. Durante il soggiorno gli ospiti potranno godere del relax offerto dal mare e dalla grande piscina o dedicarsi alle attività sportive come tennis, beach volley e sport acquatici. Per rendere il soggiorno ancora più spensierato, l’equipe di animazione Eden Viaggi proporrà giochi ed attività sportive per grandi e piccini, mentre la sera presso il teatro sarà possibile assistere a spettacoli di intrattenimento assieme allo staff di animazione locale.

Importante ricordare che all’Eden Village Premium Gran Dominicus è stato assegnato il Green Globe Certification”, riconoscimento ottenuto per il suo impegno a promuovere un turismo sostenibile attraverso il progetto “Eco-Cat”, volto alla salvaguardia e protezione ambientale. Questo programma prevede azioni atte al rispetto dei luoghi e degli aspetti storici, della cultura e dei costumi del paese, appoggiando progetti di conservazione ambientale.

Località:

Bayahibe. Dista 4,5 km dal centro di Bayahibe, 20 km dall’aeroporto de La Romana e 71 km dall’aeroporto di Punta Cana.

Spiaggia:

premiata con la Bandiera Blu, spiaggia di sabbia bianca attrezzata con palme, ombrelloni (fino ad esaurimento), lettini, teli mare gratuiti con deposito cauzionale

 Quota base – Viaggio 9 giorni + hotel 7 notti, Camera Standard

Partenze da Milano MPX, Roma Fiumicino, Verona dal – al   /  Prezzi a partire da:

02/02 – 29/03 – € 1.746*

30/03 – 05/04 – € 1.595*

06/04 -19/04  – € 1.659*

 

Offerta Eden Viaggi

Soggiorno: Una camera per 2 adulti | Numero notti: 7
Partenza il 06/05/2017 | Da Milano – Malpensa – MXP
Camera doppia Standard – Trattamento ALL INCLUSIVE

€3.071,24

€ 2.657,24*

* Prezzo per 2 persone, soggetto a variazione

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Per maggiori informazioni www.edenviaggi.it