Archivio mensileagosto 2015

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La festa dei colori fa rotta anche nella città partenopea. All’Ippodromo di Agnano, dalle ore 14 alle 01, una giornata dedicata alla gioia e al divertimento, per festeggiare l’uguaglianza a ritmo di musica e spettacoli

 

HOLIDANCENUOVO

La manifestazione, ricca di intrattenimento, band live, dj set e animazione, sarà scandita da un conto alla rovescia che si terrà ogni ora, in cui verranno lanciate in cielo e sul corpo dei partecipanti, le polveri colorate

Holi è una festa di origini indiane celebrata per solennizzare l’arrivo della primavera: le persone, per un giorno, dipingono il proprio corpo lanciando una polvere colorata ricavata da fiori essiccati, così tutti diventano uguali, senza alcuna distinzione di genere, religione o ceto sociale.

Lo spirito della festa, così come in India, è la tolleranza e lo sarà anche a Napoli: un messaggio comune che esalta la parità in tutte le sue sfaccettature. La manifestazione, ricca di intrattenimento, band live, dj set e animazione, sarà scandita da un conto alla rovescia che si terrà ogni ora, in cui verranno lanciate in cielo e sul corpo dei partecipanti, le polveri colorate.

Le polveri holi potranno essere comperate esclusivamente all’ingresso, composte da colorante alimentare in polvere di talco, fabbricate in Germania senza alcun utilizzo di elementi chimici, vengono sottoposte a severissimi controlli, testate e certificate.

Nella zona perimetrale della location ci saranno punti di ristoro, un’area dove rilassarsi, servizi igienici, soffiatori togli colore e stand cui si potranno acquistare oggetti di “riparo” dalla pioggia di polveri.

Holi Dance Festival – Color Experience: uno spettacolo suggestivo, di condivisione e allegria per un  mondo “pieno di colori”.

Il 19 settembre presso l’Ippodromo di Agnano
info@unconventionalevents.it
Tel. 349.6610241

Qui la pagina facebook dell’evento a Napoli
https://www.facebook.com/events/1056176777748287/

Il sito ufficiale
www.holifestival.it

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Ottenuti tre chili di principio attivo di ottima qualità nello “Stabilimento Chimico Farmaceutico” del Ministero della Difesa. A ottobre partirà la produzione industriale. Ottime notizie per chi ne fa uso per scopi medici

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Le piante, fornite dal Centro di Rovigo, l’unico in Italia in grado di produrre cannabis a uso medico in ambiente indoor e uno dei più quotati a livello internazionale nella ricerca sulla canapa, appartengono alla particolare varietà simile a quelle utilizzate per il Bediol, importato dall’Olanda

Buone notizie per i pazienti che fanno uso di cannabis terapeutica per i quali, grazie al primo raccolto della coltivazione sperimentale della cannabis di Stato, dovrebbe finire l’odissea dell’approvvigionamento. L’esperimento è stato condotto dagli esperti dello “Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare” di Firenze, uno degli otto impianti dell’Agenzia industrie difesa che è stato impiegato per questo programma.

Anzi il raccolto è andato anche oltre le più rosee aspettative. Le piante, fornite dal Centro di Rovigo, l’unico in Italia in grado di produrre cannabis a uso medico in ambiente indoor e uno dei più quotati a livello internazionale nella ricerca sulla canapa, appartengono alla particolare varietà simile a quelle utilizzate per il Bediol, importato dall’Olanda dal punto di vista dei principi attivi, che contiene circa il 5-6% di Thc e altrettanto di Cbd cannabidiolo.

Ci si aspettava una produzione di circa 30 grammi di principio attivo a pianta, si è invece superata la quota di 50 grammi. Esperimento quindi totalmente riuscito. Adesso non resta che attendere gli ulteriori passaggi ministeriali. In base all’accordo di collaborazione siglato il 18 settembre dell’anno scorso tra i Ministeri della Salute e della Difesa, una volta a regime e superati tutti i controlli previsti dallo Stabilimento di Firenze dovrebbero uscire i 100 chilogrammi di cannabis terapeutica l’anno.

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Tra ritenute previdenziali a carico del lavoratore e ritenute fiscali operate come sostituto d’imposta dal datore di lavoro, in media, il primo 30% delle entrate per le casse dell’erario esce direttamente dal salario dei dipendenti. Ma ad operazioni terminate (aggiungendo premi Inail, addizionali regionali e altro) si arriva anche il 50%

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La Fondazione Studi dei consulenti del lavoro ha stilato il vademecum su “Come si legge una busta paga”, per capire quanti soldi del proprio stipendio si versano all’erario. Secondo gli esperti, quasi mai i lavoratori sono consci del costo complessivo sostenuto dal datore di lavoro per ognuno di loro, né quanto di questo loro costo transita effettivamente nelle casse statali.

Il più delle volte il lavoratore, infatti, si ferma solo al netto in basso a destra del cedolino. Ma la busta paga è molto di più. Per questo motivo la Fondazione Studi offre un facile vademecum per capire come leggerla.

Da una semplice esposizione di ore lavorate con relativa quota retributiva e trattenute si è passati negli anni ad un prospetto composto anche da più pagine e da decine di acronimi non sempre di immediata comprensione.

La busta paga è il prospetto che, in termini monetari, evidenzia il rapporto che si instaura tra datore di lavoro e lavoratore, rapporto che poi si estende anche agli Enti previdenziali e al Fisco. La busta paga non è solo il minimo tabellare, ci sono le competenze fisse e quelle variabili

Varie e molteplici sono le situazioni del lavoratore che transitano in busta paga: dalle presenze alle assenze, alla composizione del proprio nucleo familiare, alla variazione del luogo di lavoro, alla fuoriuscita dal mondo del lavoro. Moltissime le informazioni contenute per garantire al lavoratore la massima trasparenza, dalle ferie e i permessi, alla quota di Tfr accantonata, all’imponibile previdenziale e fiscale con le relative somme a debito e credito.

La busta paga è il prospetto che, in termini monetari, evidenzia il rapporto che si instaura tra datore di lavoro e lavoratore, rapporto che poi si estende anche agli Enti previdenziali e al Fisco. La busta paga non è solo il minimo tabellare, ci sono le competenze fisse e quelle variabili.

Dal 1993, in particolare le dinamiche salariali si sono evolute con diverse ripercussioni sul lavoratore e sul datore di lavoro. Conoscere queste dinamiche e le regole per una corretta imposizione previdenziale e fiscale fanno la differenza e aiutano a costruire una cultura del lavoro basata su trasparenza e fiducia reciproca che si trasforma in sviluppo, progresso e competitività.

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L’anno prossimo ci saranno alcune novità per i docenti. Tutti gli esclusi dal piano straordinario di assunzioni le attendono con ansia. La prima novità, già ampiamente commentata, è quella che riguarda l’accesso. Solo gli abilitati potranno partecipare al concorso

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Ad essere modificata, con molta probabilità, sarà la prova scritta, che prevedeva 4 domande a risposta aperta. Se ci sarà il test preliminare, dovrebbe essere modificato anche quello, che consisteva in un vero e proprio quizzone

Il bando del concorso a cattedra 2016 è atteso entro il primo dicembre 2015. La novità annunciata, e approvata in Parlamento, è che non ci saranno più quiz pieni di nozioni e domande prettamente teoriche. Si darà spazio a prove pratiche, volte a verificare la capacità dell’insegnante di comunicare i contenuti.

Naturalmente i dettagli non si conoscono ancora, ma questa notizia basta a chiarire che il prossimo concorso dovrebbe essere molto diverso da quello passato. Ad essere modificata, con molta probabilità, sarà la prova scritta, che prevedeva 4 domande a risposta aperta. Se ci sarà il test preliminare, dovrebbe essere modificato anche quello, che consisteva in un vero e proprio quizzone. La prova orale, invece, consisteva già in una simulazione di lezione, per cui è difficile venga cambiata.

Quello che conterà al concorso, quindi, sarà la didattica, la metodologia e la pedagogia. Adesso bisogna solo attendere il bando per conoscere nel dettaglio le nuove prove.

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I primi test hanno evidenziato che questo nuovo medicinale è in grado di rallentare del 34% lo sviluppo del morbo di Alzheimer quando è ancora nel suo stadio iniziale

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L’Alzheimer è un male subdolo, che agisce, giorno dopo giorno, come le gocce d’acqua in grado di scavare solchi anche nella roccia più dura. È silenzioso, non dà segnali evidenti della sua presenza, almeno in una fase iniziale, ma non lascia scampo.

Ora, un nuovo farmaco creato da alcuni ricercatori americani, i cui esiti dei primi test sono stati presentati a Washington in occasione della “Conferenza internazionale della Alzheimer’s Association”, ha acceso una grande speranza per coloro che si trovano costretti a fronteggiare questo terribile male.

Il nuovo farmaco è in grado di rallentare del 34% lo sviluppo del morbo di Alzheimer quando è ancora nel suo stadio iniziale. Ora si passerà a una nuova fase di sperimentazione e che dovrebbe portare ad una conferma definitiva dell’efficacia del medicinale. Le terapie attualmente disponibili, infatti, agiscono sui sintomi della demenza, aiutando le cellule cerebrali morenti a recuperare la loro funzionalità.

help concept, special toned photo f/x, focus point selective

La nuova molecola, detta “solanezumab”, attacca invece le proteine deviate che si formano nel cervello colpito da Alzheimer. Una notizia che giunge dopo altri successi ottenuti negli ultimi anni per contrastare lo sviluppo di questa patologia, come la messa a punto di ultrasuoni in grado di ripristinare la memoria, passando per terapie basate sull’alimentazione.

Se la strada intrapresa dai ricercatori americani si rivelerà efficace, per la prima volta si potrà dire che la medicina è in grado di rallentare una malattia fino ad oggi inarrestabile. La speranza è che sia proprio così.

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Spesso la forma delle sopracciglia può variare sensibilmente lo sguardo. La matita per sopracciglia è un fantastico alleato, ideale per riempire zone vuote e definire il contorno occhi

di Ida Ruggiero

In commercio esistono matite per sopracciglia di ogni genere, temperabili, waterproof e automatiche. Le ultime garantiscono una maggiore precisione, con la mina sottilissima, adatte soprattutto per chi ha bisogno di delineare e riempire con accuratezza.

È importante scegliere una matita con la punta dura e fine, così da non provocare sbavature. I colori base solitamente vanno dal nero, passando per varie sfumature di marrone, fino ad arrivare ai toni più tenui, adatte alle donne con carnagioni e capelli chiari.

Munirsi della matita e riempire eventuali spazi vuoti tracciando delle piccole linee, seguendo sempre il verso dei peli sopraccigliari

Attualmente la scelta del colore, in base alle mode, è diretta verso i contrasti, di un tono più scuro rispetto al colore della chioma, ma solitamente è una preferenza molto soggettiva.

Come utilizzarla: il modo consigliato per applicare la matita è soprattutto iniziare dall’interno e pettinare le sopracciglia verso l’alto con uno scovolino. Munirsi della matita e riempire eventuali spazi vuoti tracciando delle piccole linee, seguendo sempre il verso dei peli sopraccigliari. Sfumare con un pennello da eyeliner per un ottenere un risultato uniforme e rispazzolare delicatamente, se necessario.

 

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Marchio nato nel 2005 combina il fascino delle memorabili sedute da spiaggia a righe con l’intuitiva creatività del Made in Italy. Design essenziale e funzionale, tessuto resistente e attenzione per i dettagli i concetti chiave del progetto

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Il nome Brandina, diretto e conciso, si identifica con il suo concept, una comunicazione “sincera” e chiara che esprime la personalità del brand. Personalità che prende forma grazie al designer e fotografo Marco Morosini e all’architetto Barbara Marcolini.

Brandina “The Original” punta ad una vera e propria esperienza tattile e visiva che conduce al mare, alle sue sfumature, agli odori della sabbia e al sapore del sale, alla gioia e alla leggerezza che da sempre caratterizzano le “nostre” spiagge italiane.

Il profumo estivo della riviera romagnola, i colori del mare, le atmosfere balneari hanno ispirato i due creativi nella realizzazione della linea.

Borse e accessori pensati, progettati e realizzati unicamente in Italia, ogni particolare è studiato con minuzia: ogni borsa possiede lateralmente il classico occhiello presente nei lettini e utilizzato per inclinare lo schienale, a questo elemento, inoltre è applicato un utile moschettone portachiavi

Borse e accessori pensati, progettati e realizzati unicamente in Italia, ogni particolare è studiato con minuzia: ogni borsa possiede lateralmente il classico occhiello presente nei lettini e utilizzato per inclinare lo schienale, a questo elemento, inoltre è applicato un utile moschettone portachiavi.

C’è davvero da sbizzarrirsi nella scelta dei colori e dei modelli. Si parte da quelli king size, passando per le misure standard, fino ad arrivare a forme particolari come la rotonda island, e la comodissima bici bag.

Le stampe, ovviamente rigate, presentano una scelta vastissima: colori terra caldi e delicati, contrasti nero e arancio, bianco, rosa e lilla, righe strette, strettissime, larghe o irregolari

Oltre alle borse, l’azienda produce anche teli mare, cover per smartphone, borselli, orologi e tanto altro. Insomma…un brand tutto da scoprire!

Il sito web ufficiale:
www.brandinatheoriginal.it

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La norma, contenuta nelle direttive sulla “Buona Scuola” del Governo Renzi, proietta l’Italia nelle posizioni di vertice rispetto agli altri Paesi dell’Europa in compagnia di Germania, Francia e Danimarca

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La legge sulla “Buona Scuola”, che tante polemiche ha suscitato negli ultimi mesi, contiene una norma all’avanguardia, che colloca l’Italia nelle posizione di vertice in Europa riguardo una tematica tanto importante quanto delicata. Nel dispositivo è previsto che la formazione sulle tecniche di primo soccorso sarà obbligatoria anche per gli studenti.

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa di decesso più frequente nel mondo, dopo il cancro e le altre patologie cardiovascolari e ogni anno costa la vita ad almeno 700mila persone in Europa e negli Stati Uniti

Il provvedimento è stato fortemente sostenuto dall’Italian resuscitation council – Gruppo Italiano per la Rianimazione, che ha tra gli obiettivi principali proprio quello di diffondere la cultura e promuovere l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia.

Il Gruppo metterà anche a disposizione, in maniera gratuita, il necessario materiale didattico per le scuole utilizzando il sito internet “Vivam”, nato nel 2013 a proposito della prima settimana di sensibilizzazione sull’arresto cardiaco voluta dal Parlamento Europeo.

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa di decesso più frequente nel mondo, dopo il cancro e le altre patologie cardiovascolari e ogni anno costa la vita ad almeno 700mila persone in Europa e negli Stati Uniti.

La rianimazione cardiopolmonare, iniziata dai soccorritori laici, testimoni dell’arresto, aumenta di 2-4 volte il tasso di sopravvivenza. Gli esperti sostengono che si tratta di manovre salvavita che ogni ragazzo è in grado di mettere in pratica.

Per questo motivo l’insegnamento delle rianimazione cardiopolmonare a tutti gli studenti a partire dai 12 anni compiuti per due ore all’anno, apporterebbe un importante miglioramento anche alla salute globale.

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Sono sempre di più le vittime di questa pratica sul luogo di lavoro. Le violenze psicologiche ai danni dei dipendenti hanno come scopo quello di far dimettere il lavoratore. Una guida per resistere alle persecuzioni

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Con il temine mobbing si intende ogni tipo di maltrattamento psicologica ai danni di un dipendente. Lo scopo di questo accanimento è quello di far dare le dimissioni all’impiegato, solitamente assunto a tempo indeterminato. Tra i motivi che spingono i colleghi o il datore di lavoro a questo comportamento ci sono invidia, gelosia o intolleranze verso la diversità.

Chi ha subito o subisce questo tipo di violenza può affrontare il mobbing grazie a questi 5 consigli.

  1. Il mobbing è un fenomeno che non si può affrontare da soli. Proprio per questo motivo è importante chiedere aiuto a persone esterne. Ci sono delle associazioni che sono nate per tutelare i lavoratori vittime del mobbing. Queste offrono assistenza a chi ha subito violenze di tipo psicologico sul luogo di lavoro. È importante anche confidarsi con qualcuno o rivolgersi ad uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta.
  2. Se si vuole intraprendere un percorso legale per ottenere giustizia bisogna munirsi di tanta pazienza. L’iter infatti è molto lungo e richiede per questo anche diversi mesi per la conclusione. Bisogna quindi non cedere alla tentazione di mollare tutto e di arrendersi. È fondamentale anche non cercare mai di farsi giustizia da soli ma affidarsi nelle mani di un buon legale. Nel frattempo bisogna mantenere la calma ed evitare di peggiorare la situazione.
  3. In caso di mobbing il primo passo da fare è quello di denunciare gli episodi di violenza o di persecuzione. È necessario denunciare prontamente anche un singolo evento, per evitare che si trasformi in qualcosa di più grave.
  4. Nella denuncia bisogna ricordare di esporre i fatti per come sono realmente accaduti anche nei particolari. Ovviamente non bisogna ingigantire o modificare gli avvenimenti, per evitare una denuncia per diffamazione.
  5. Oltre al ricorso ad uno specialista è importante avere anche una persona con la quale sfogarsi. Uno dei consigli più importanti per affrontare il mobbing è quello di non chiudersi in se stessi ma di aprirsi con un amico fidato. Si può cercare sostegno anche all’interno della famiglia, oppure in un collega di lavoro. L’importante è scegliere una persona che possa capire la situazione senza emettere giudizi.

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Per la maggior parte delle persone il periodo di riposo estivo è quasi terminato. Nei prossimi giorni in tanti sono pronti a varcare nuovamente la soglia del proprio ufficio. Un decalogo per rendere meno amara la fine della villeggiatura

Il pensiero di tornare a lavorare dopo il divertimento e la rilassatezza delle vacanze estive non è molto allettante, ma l’ufficio attende e non c’è alcuna possibilità di sfuggire al proprio dovere.

Prepararsi al meglio in vista della ripresa delle normali attività lavorative è un esercizio importante, che permette di evitare il brusco risveglio e di tenere sotto controllo lo stress. Ecco 10 consigli utili da seguire. Avvertiamo che si tratta soprattutto di un gioco il nostro, una maniera goliardica per “esorcizzare” il ritorno al lavoro.

  1. Pensare di non aver passato delle vacanze veramente eccezionali può aiutare a rilassarsi. Questo esercizio farà apparire l’ufficio meno terribile di quanto in effetti è.
  2. Trovare il modo di eliminare lo stress (esercizio fisico, fare un massaggio, fare una passeggiata o iscriversi in palestra).
  3. Ricordare che la maggior parte di noi ha bisogno di lavorare per guadagnarsi da vivere. Lavorando si dà un contributo alla società, all’economia e allo Stato.
  4. Organizzare due ore di attività sportive o sociali dopo il lavoro, specialmente nella prima settimana dopo le feste.
  5. Quando si ritorna a lavorare cominciare già a studiare la prossima vacanza. Anche se ci vorranno dei mesi è qualcosa su cui si può contare quando si è molto stressati.
  6. Domandarsi le ragioni per cui si è accettato il proprio lavoro. Questa occupazione soddisfa ancora le proprie esigenze e aspettative? È impegnativa? O semplicemente serve solo per sopravvivere?
  7. Una persona che vede il lavoro come un campo di battaglia non ha una vita felice. Bisogna cercare dunque di farsi sembrare il lavoro meno terribile, i colleghi e il capo meno ostili, magari sottolineando gli aspetti positivi.
  8. Ricordarsi che se il lavoro è così terribile, ci sono altri posti fuori l’ufficio.
  9. Imparare a dire di no al capo quando esagera nelle richieste.
  10. Cercare un alleato sul lavoro. Una strizzatina d’occhio complice e la solidarietà in un momento difficile può fare davvero miracoli.