Una modella speciale per un messaggio speciale…

Una modella speciale per un messaggio speciale…

0

Lo scorso settembre 2016 a New York  una Fashion Week davvero speciale, che ha portato in passerella anche la modella Rashma Qureshi, la cui vita è cambiata completamente da quando le è stato sfigurato il volto con l’acido

PEZZO 7

E’ stata una giovane casa di moda italiana, la Fti Moda, a lanciare questo fortissimo segnale. Un segnale di lotta all’aggressione ed alla violenza sulle donne. Bellezza e giovinezza sono infatti essenziali per sfilare in una delle occasioni più prestigiose dell’anno come la Fashion Week di New York: la bellezza deve però essere vista nella sua interezza: Rashma riesce a conservarla ancora intatta poiché riesce a mostrare ciò che le è stato tolto mostrando tutto ciò che ancora ha, il suo valore e la sua essenza di Donna. Questo il forte messaggio dei giovani stilisti italiani.

La storia di Rashma è quella che, purtroppo, sta oggi accomunando sempre più una certa categoria di donne: quelle che mostrano il proprio aspetto fisico come simbolo di bellezza, femminilità, attrazione, simbolo mediatico del poter piacere a tutti.

Questa modella ha avuto la colpa di essere sorella di una donna che aveva lasciato ed allontanato il  marito, ha avuto la colpa di appoggiare la sua voglia di libertà, il suo voler essere persona, donna, senza le costrizioni di un uomo che non poteva far altro che nuocerle. Una storia singolare, in cui il carnefice decide non solo di colpire la propria vittima in maniera indiretta, volendo innanzitutto spezzare un legame femminile intenso, ma decide anche di farlo attraverso un simbolo forte, quello dell’aspetto fisico della modella, simbolo di piacere e femminilità da sottomettere, maltrattare e sul quale apporre la propria volontà di distruzione, sfigurandone al viso, l’unico punto che sempre sarebbe stato visibile agli occhi del mondo.

La storia di Rashma è quella che, purtroppo, sta oggi accomunando sempre più una certa categoria di donne: quelle che mostrano il proprio aspetto fisico come simbolo di bellezza, femminilità, attrazione, simbolo mediatico del poter piacere a tutti

Rispondere con coraggio e determinazione a questo tipo di aggressione implica una forte personalità, motivazione e forza d’animo che sicuramente caratterizzava già la modella e che avrà dato man forte alla sorella. E’ questa forza ed intesa femminile che il carnefice ha voluto distruggere attraverso una forma di violenza ad impatto visivo così evidente, simbolo solo della sua debolezza e deviazione mentale.

Rashma da allora ha fatto un percorso, si è riabilitata psicologicamente ed è voluta ripartire proprio dal suo mondo – quello del fashion –  quello che si era conquistata con sacrificio, quello attraverso il quale riesce ad esprimersi meglio: è tornata a testa alta sotto i riflettori attenti delle scintillanti passerelle di New York, mostrando per intero il suo volto senza artifizi né maschere, il suo volto al centro dell’attenzione per voler gridare giustizia e vendetta in nome di tutte quelle donne vittime di violenza ed incapaci di potersi rialzare perché impaurite, scioccate, violate nella loro più profonda essenza femminile.

Pochi minuti prima della sfilata, in una dichiarazione alla stampa, Rashma precisa: “Voglio dire a tutti coloro che sono sopravvissuti all’attacco con l’acido che non ci sono motivi per non godersi la vita. Non siamo responsabili di quanto ci è accaduto. Non abbiamo fatto niente di male, allora dobbiamo andare avanti”.

Andare avanti, perché il senso di colpa non deve appartenere alla vittima. Andare avanti si può, anche col volto sfigurato, perché non ci sono limiti per esprimere il vero ed autentico essere Donna.

 

Salva

Commenti